Prevenzione dell’Osteoporosi

 

Con la parola osteoporosi si intende una condizione in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea e resistenza causata da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. Lo scheletro è quindi soggetto ad un maggiore rischio di fratture patologiche, in seguito alla diminuzione di densità ossea e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa.

Generalmente l’osteoporosi viene considerata una patologia a carico delle ossa, ma secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico nel soggetto anziano, la cui presenza predispone comunque ad un maggior sviluppo di fratture patologiche, una conseguente diminuzione della qualità e della speranza di vita e di complicanze dovute alle fratture, se non adeguatamente trattata.

 

La diagnosi di perdita del tono calcico sia per l’osteoporosi come per l’osteopenia si basa sui seguenti punti importanti:

  • anamnesi del paziente (storia clinica) e della famiglia (positività per fratture);
  • esame obiettivo del paziente ricercando eventuali punti dolorosi adiacenti alla possibile frattura;
  • Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), esame Gold-Standard per definire la densità ossea; comunemente eseguita tramite MOC-DEXA;
  • analisi del sangue di routine, principali esami ematochimici e i parametri del metabolismo tiroideo, epatico, renale, surrenale, ipofisario e osseo;

La mineralometria ossea computerizzata (MOC) è l’esame che consente di valutare in modo accurato e preciso la densità minerale ossea, essendo in grado di identificare un rischio aumentato di frattura. La tecnica di riferimento per la misurazione della massa ossea è la densitometria con tecnica di assorbimento a Raggi X (DEXA) eseguita principalmente a livello lombare e femorale.

Chi deve eseguire la MOC?

Tutte le donne di età superiore ai 65 anni, se sono presenti fattori di rischio nel primo periodo post-menopausale, e dopo i 70 anni negli uomini con fattori di rischio presenti o meno.

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