Prevenzione Colon retto

Il cancro del colon-retto ha origine quasi sempre da poliposi adenomatosa, neoformazione di carattere benigna dovuta al proliferare delle cellule della mucosa intestinale, che impiegano mediamente tra i 7 e i 15 anni per trasformarsi in forme maligne, in questo periodo bisogna eseguire i test che consentono di fare una diagnosi precoce ed eliminare i polipi.

I polipi, infatti, possiedono due proprietà che li rendono facili da individuare: tendono a sanguinare e sporgono dalla mucosa per cui sono visibili sulla sua superficie.

Per questa ragione i test attualmente in uso sono:

  • la ricerca del sangue occulto nelle feci
  • la colonscopia che è consigliata soltanto in una seconda fase, se la ricerca del sangue occulto nelle feci ha dato esito positivo.

Con il test per il sangue occulto fecale (SOF) si ricerca la presenza di sangue non macroscopicamente evidente nelle feci. Le tecniche di analisi più recenti, hanno consentito di migliorarne ulteriormente l’efficacia e di ridurre i disagi per il paziente, oltre ad avere una capacità diagnostica, i nuovi test consentono di raccogliere un unico campione di feci (e non tre), senza la necessità di osservare restrizioni alimentari.

Chi lo deve fare e quando?

La ricerca del sangue occulto nelle feci (in sigla SOF) viene effettuata ogni due anni nelle persone tra i 50 e i 74 anni

Che cosa succede se è positivo?

Nel caso di un test positivo per sangue occulto nelle feci, il passo successivo comporta la visualizzazione del tratto gastrointestinale attraverso una delle seguenti modalità:

  • Sigmoidoscopia, esame del retto e del colon attraverso un sigmoidoscopio, uno strumento illuminato con cui si ricercano anomalie, come ad esempio polipi intestinali.
  • Colonscopia, un esame più approfondito del retto e dell’intero colon.
  • Endoscopia del tratto gastrointestinale superiore

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